Roma, 2 nov – “Oggi l’Italia è isolata. La violenza verbale del governo contro l’Europa nasconde debolezza politica e non solo sulla manovra. Il governo austriaco era stato presentato come quello più vicino al nuovo esecutivo italiano. Il premier di Vienna Kurtz è stato il primo a dire che la manovra italiana deve essere respinta. Orbán, premier ungherese, ha chiaramente detto che per la presidenza della Commissione appoggerà il popolare Weber non Salvini”. Così a Il Giornale Antonio Tajani, presidente del Parlamento europeo e vice presidente di Forza Italia, per il quale per contare di più in Europa “Bisogna usare la forza degli argomenti, non la violenza della lite. L’isolazionismo porta solo danni, dobbiamo dialogare, difendere le nostre posizioni con fermezza, stare in Europa per cambiarla. Per farlo servono alleati, senza non si va da nessuna parte”. La Commissione Ue da parte sua “Ha fatto lo stesso errore del governo trasformando il confronto su una legge di Bilancio in uno scontro politico. Il commissario Pierre Moscovici ha reagito da candidato socialista non da rappresentante della Commissione. Il suo compito è dialogare”. (red)