Roma, 2 nov – “Il principio della separazione dei poteri non è un passepartout generale per commettere reati. Dipende se i poteri ci sono per legge, e come vengono esercitati”. Così a Repubblica Giovanni Maria Flick, ex Guardasigilli ed ex presidente della Consulta. II caso Diciotti si sgonfia e Salvini esulta. II procuratore vuole archiviare perché “la scelta politica non è sindacabile dal giudice penale”. Per Flick, “Si tratta di un’affermazione generica che andrebbe specificata meglio per poterla valutare in astratto in quanto vi possono essere scelte politiche di competenza specifica del ministro, per le quali può valere il principio della separazione dei poteri, e scelte che non rientrano nelle sue competenze. In secondo luogo, mi sembra che occorra conoscere se vi è stata, e in quali termini, una decisione politica del ministro che possa essere ricondotta alla sua competenza anche nelle modalità”. “Il problema non è quello delle motivazioni per cui agisce il ministro. Ma verificare se ne abbia la competenza”. Secondo l’ex ministro, il problema preliminare è “il possibile contrasto, e il silenzio delle norme, sul fatto che da un lato vi e l’obbligo di salvare chi è in pericolo di vita in mare, e dall’altro la mancanza di una disciplina precisa su quale sia la situazione giuridica della persona salvata sotto il profilo della possibilità e libertà di movimento”.
(red)