Milano, 2 nov – Cultura e tempo libero italiani nel mondo: le principali destinazioni per prodotto: oltre alla Francia, prima per prodotti editoriali, fotografia e articoli sportivi, si distinguono: gli Stati Uniti primi per prodotti delle attività creative e di intrattenimento (+24%), delle biblioteche e degli archivi (+62,6%) e per strumenti musicali (+37,9%), la Repubblica Ceca per attività cinematografiche, video e televisive, la Bulgaria per giochi per computer e software, la Serbia per editoria musicale. Emerge da elaborazioni della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi su dati Istat a giugno 2018 e 2017. I prodotti culturali e del tempo libero “made in Italy” più esportati sono libri, periodici e prodotti editoriali per 584 milioni di euro (+21,3%), articoli sportivi per 483 milioni di euro (+4,7%), attività creative per 169 milioni (+27,8%), strumenti musicali per 67 milioni (+8%). I maggiori esportatori italiani? Milano con 171 milioni circa (12,2% del totale), Forlì-Cesena con 168 milioni, Modena che passa da 60 a 142 milioni. Seguono Treviso, Piacenza, Bergamo, Torino, Genova, Trento e Padova. La Lombardia con 327 milioni di export culturale in sei mesi (+5,1%) rappresenta quasi un quarto del totale italiano. Dopo Milano con 171 milioni e Bergamo con 48, vengono Monza e Brianza con 29 milioni, Varese e Lodi con 19, Mantova con quasi 11 e Brescia con 8,5. Milano 1° per attività di intrattenimento, Monza Brianza 1° per fotografia seguita da Bergamo, Brescia 2° per giochi per computer e altri software, Bergamo 3° dopo Milano per editoria, Cremona 5° per attività di archivi e musei e 8° per strumenti musicali. Sono i libri e i prodotti dell’editoria a valere di più in Lombardia: rappresentano il 54% dell’export culturale, seguono le attività di intrattenimento (17%) e gli articoli sportivi (15,2%).
(BIG ITALY / red)