Roma, 10 ott – Ultimo tema dell’intervista, quello legato alle ipotesi di ristrutturazione della rete consolare, operazione – per Frattini – non rinviabile: “Per la rete consolare – e discorso analogo vale anche per gli Istituti Italiani di cultura, – è nostra intenzione puntare sulla modernizzazione e sulle strategie dettate dai nuovi scenari geopolitici. Bisogna rendere questa rete più agile e confacente alle mutate necessità, alle nuove istanze culturali e sociali, ai nuovi contesti aperti dalla società dell’informazione, ma senza che ciò comporti disagi per gli utenti. E infine, dobbiamo puntare molto sull’informatizzazione dei servizi. L’idea di un “Consolato Digitale”, che sarà operativo entro la metà del 2009, consentirà già una prima e buona erogazione di servizi consolari on-line. Con le funzioni del nuovo sistema operativo, ad esempio, ogni ufficio consolare potrà seguire ed aggiornare la posizione del connazionale residente all’estero ed evadere le richieste di servizi consolari tracciandone lo stato di avanzamento. Un vero e proprio “Consolato a domicilio” che consentirà di meglio ripartire uffici e risorse umane sul territorio, con notevoli risparmi per il contribuente”.
(Sis)