Roma, 6 nov – Ci sono leggi che regolano la quantità delle risorse pubblicitarie destinate alle emittenti tv. Non c’è nulla del genere per quanto riguarda la pubblicità sul web. È uno scenario destinato a cambiare?
“Faremo in modo che cambi. È assolutamente urgente riequilibrare la distribuzione delle risorse pubblicitarie, attraverso l’introduzione di limiti di affollamento e tetti di raccolta per radio e tv, ma anche con incentivi di natura fiscale per la carta stampata. Per quanto riguarda il web, dovremmo prevedere un diverso utilizzo dei dati degli utenti anche a fini pubblicitari. I giganti del web, infine, dovrebbero pagare imposte adeguate ai loro profitti”
Lei ha fatto recentemente un accordo con l’Anci per il rilancio delle edicole. Crede davvero che abbiano un futuro?
“Si, ne sono certo. Ovviamente andranno riorganizzate, dovranno offrirsi al pubblico come ‘centri multifunzionali’, per l’informazione ma anche per mediare tra istituzioni locali e cittadini. Penso alla possibilità di fornire quei servizi che i comuni possono delegare e che i cittadini sarebbero contenti di ricevere in modo diffuso nel territorio”.
Prossimo passo?
“Stiamo definendo l’accordo con le Poste per collaborare nei tanti Uffici Postali dove proporre servizi pensati ad hoc per i cittadini”.