Rimini, 6 nov – Per tasso di circolarità, l’Italia è al secondo posto fra i principali Paesi europei. Nel 2016 sono state riciclate in Italia 13,55 milioni di tonnellate (Mt) di rifiuti urbani, pari al 45% dei rifiuti prodotti, collocando il Paese al secondo posto dietro alla Germania con un’ottima performance in particolare nei rifiuti d’imballaggio. Anche nel settore dei rifiuti speciali le classifiche ci pongono tra i leader in Europa: nel 2016 sono state riciclate in Italia circa 91,8 Mt di rifiuti speciali, il 65% di quelli prodotti. “Il nostro Paese parte da quindi un’ottima situazione, ma oggi – nella fase di recepimento delle norme Ue – occorre accelerare in maniera decisa, sviluppando le diverse filiere del riutilizzo e del riciclo dei rifiuti in direzione dei nuovi obiettivi per l’economia circolare. La nuova direttiva è un’occasione imperdibile per aumentare la competitività dell’industria italiana”, afferma il vicepresidente del Circular Economy Network Luca Dal Fabbro. “Si parte quindi dai dati e dalle proposte individuati – settore per settore – dalla Relazione sullo stato della green economy 2018, presentata agli Stati generali della Green Economy, anche sulla base dell’attività del Circular Economy Network e dei suoi promotori e aderenti”. (SEGUE)