Roma, 7 nov – “A questo storico amalgama si aggiunge, arricchendolo e rafforzandolo, il contributo degli albanesi che, in tempi più recenti, hanno scelto di venire in Italia per ragioni di studio o di lavoro – continua Mattarella – Una comunità di circa mezzo milione di persone che ha cercato e trovato, in questi anni, opportunità di inserimento e integrazione. Lo dimostrano, tra gli altri, i 112.000 studenti albanesi nelle scuole italiane, i 10.000 universitari impegnati nei nostri atenei e le decine di migliaia di attività imprenditoriali animate da cittadini albanesi”. “Gli italiani di origini albanese e gli albanesi ‘d’adozione italiana’ – prosegue Mattarella – sono due facce di una medaglia preziosa. Essa raffigura lo straordinario apporto che nel corso degli ultimi 500 anni dall’Albania è venuto allo sviluppo sociale, civile, culturale ed economico dell’Italia. Un contributo che, reciprocamente, si manifesta oggi anche nella sempre più consistente presenza italiana nel ‘Paese delle aquile’, terra di nuove opportunità per i cittadini italiani che vi si recano in numero rilevante. Soltanto il nutrimento delle nostre radici, accompagnato dal rispetto e dall’apertura nei confronti di quelle altrui, possono consentirci di procedere con determinazione e serenità verso il futuro. Un futuro nel quale – sono convinto – anche l’Albania sarà parte integrante dell’Unione Europea, dopo l’ingresso avvenuto nella comunità euro-atlantica. Questo è un obiettivo, importante per tutta l’Unione, e che l’Italia sostiene con grande convinzione e determinazione – conclude Mattarella – A unirci, al di sopra di tutto, la comune vocazione a costruire, insieme agli altri membri della famiglia europea, un continente unito, integrato e pacifico”. (Roc)