Rimini, 13 ott – Dove e come andrà l’export italiano nel 2009? In occasione della XVII Convention Mondiale delle Camere di Commercio Italiane all’Estero (CCIE) in corso a Rimini, il presidente di Assocamerestero Edoardo Pollastri ha presentato oggi una analisi di previsione (L’atlante del Made in Italy) relativa al primo trimestre dell’anno prossimo. Alla presentazione hanno partecipato anche il sottosegretario agli Affari Esteri Enzo Scotti, il segretario generale di Unioncamere Giuseppe Tripoli e Manlio Maggioli, presidente della Camera di Commercio di Rimini che organizza la Convention con Assocamerestero in collaborazione con Unioncamere e Rimini Fiera. L’analisi, spiega Assocamerestero, individua gli itinerari intrapresi dall’export italiano negli ultimi anni e delinea una previsione sui trend al primo trimestre 2009 per i settori dell’agroalimentare, sistema moda, meccanica, elettronica e arredamento-design in Germania e negli Stati Uniti, nostro primo e quarto partner commerciale, ed in Russia, Cina, India, Brasile, Turchia, dove sta sviluppandosi per il Made in Italy una domanda sempre più qualificata. I risultati del sistema moda e arredo emersi dall’indagine mostrano come alla decelerazione della domanda dei paesi industrializzati si contrapponga invece l’andamento sostenuto dei paesi petroliferi e delle economie emergenti. In particolare, Mosca appare infatti sempre più la nuova frontiera dell’alta gamma italiana: nel primo trimestre 2009 si prevede un incremento delle esportazioni del 32,1%, che porterebbe il dato medio mensile dai 212,7 milioni di euro fatturati dall’Italia nell’analogo periodo 2008 a ben 280,9 milioni. Parallelamente agli incrementi sperimentati sul mercato russo, a partire dal 2005 le esportazioni del Sistema Moda registrano invece una progressiva diminuzione negli Stati Uniti e in Germania, tradottasi in una riduzione della quota export (passata rispettivamente dal 34% al 25% e dal 44% al 35%). Cresce il peso della meccanica italiana in India e Brasile. La Turchia, insieme alla Cina, si confermano anche nel primo trimestre del 2009 mercati trainanti per l’agroalimentare italiano. L’incremento del valore medio mensile nel trimestre previsto per le esportazioni sul mercato cinese supera il 65%, portando le vendite medie da 5,6 milioni di euro dell’analogo periodo del 2008 ad oltre 9 milioni.
(SEGUE)