Roma, 7 nov – Così invece Giovanna Melandri, Presidente della Fondazione Maxxi: “Come ha sottolineato il presidente Zingaretti si tratta di un unicum, e anche se fossimo ‘inter pares’, va bene lo stesso perché è un’esperienza molto importante che coinvolge la Regione Lazio, uno dei soci fondatori del Maxxi, con cui abbiamo già cominciato sistematicamente un lavoro, per esempio a Latina. Siamo, infatti, allineati e stiamo camminando sullo stesso percorso. Per noi questo progetto è decisivo in quanto lega un’idea d’arte contemporanea come grande macchina di produzione che immerge la città e il territorio, che abbiamo anche nel nostro museo. Il Maxxi è, infatti, uno strumento di ricerca mai chiuso secondo la linea di indirizzo che ha dato anche il direttore artistico Hou Hanru: ‘il Maxxi fuori dal Maxxi’. Dentro questo progetto c’è tanta collaborazione tra pubblico e privato, segno dello sforzo che stiamo facendo anche qui nel Museo. Sappiamo quanto sono fragili le opere contemporanee, hanno vinto anche dei progetti che sono delle installazioni interattive e sonore.
C’è un’altra coincidenza casuale fra poche settimane qui – ha anticipato la Melandri – al Maxxi inauguriamo una grande mostra “La strada. Luogo dove il mondo si crea”, una ricerca curata da Hou Hanru, centinaia opere da tutto il mondo, che hanno l’obiettivo di trasformare attraverso l’installazione artistica gli spazi pubblici. Il progetto che presentiamo oggi contiene la stessa cura e protezione del territorio e ha anche qualcosa di strategico: programmare la progettualità, perché la cultura vive anche di programmazione”.
(PO / SEGUE)