Bruxelles, 7 nov – L’UE facilita il riutilizzo dei dati detenuti dal settore pubblico. Oggi gli ambasciatori degli Stati membri hanno concordato la posizione negoziale del Consiglio in merito alle riforme legate agli sforzi più ampi profusi dall’UE per aumentare l’offerta di dati al fine di sostenere l’economia e assicurare che una maggiore quantità di dati sia utilizzata a beneficio di tutti. Le nuove norme promuoveranno lo sviluppo e la diffusione di nuovi servizi e nuove tecnologie basati sui dati, come l’intelligenza artificiale. Rappresentano inoltre un importante passo avanti verso una più ampia disponibilità di dati aperti nell’UE. “L’accordo odierno mostra che il settore pubblico è in prima linea nella condivisione dei dati – ha dichiarato Margarete Schramböck, ministro federale del digitale e dell’economia dell’Austria – Le imprese più piccole e le start-up non sempre possono permettersi di acquistare i dati del settore pubblico, per cui una maggiore disponibilità e costi inferiori possono contribuire a favorire innovazioni rivoluzionarie di cui tutti noi potremmo beneficiare”. A norma della direttiva esistente sul riutilizzo dell’informazione del settore pubblico (ISP), i contenuti a disposizione del pubblico in applicazione della normativa nazionale in materia di accesso ai documenti sono, in linea di principio, riutilizzabili per qualsiasi finalità, incluse le finalità commerciali. (SEGUE)