Bruxelles, 7 nov – Le riforme consentirebbero di ampliare l’ambito di applicazione delle norme al di là degli enti pubblici per includere le imprese pubbliche dei settori dei trasporti e dei servizi di pubblica utilità. Questi settori non sarebbero obbligati a mettere a disposizione i dati a meno che non sia richiesto a livello nazionale, ma se dovessero divulgarli dovrebbero rispettare gli stessi principi degli enti pubblici, anche in materia di trasparenza, non discriminazione e accordi di esclusiva. Le norme sarebbero inoltre estese per includere i dati della ricerca finanziata con fondi pubblici, già disponibili negli archivi pubblici. Tali dati dovrebbero essere resi riutilizzabili, ad esempio specificando opportune condizioni di licenza. Gli Stati membri dovrebbero anche attuare politiche nazionali di accesso aperto al fine di sostenere la disponibilità dei dati della ricerca. Il progetto di norme incoraggia la diffusione di dati dinamici, come i dati meteorologici o relativi ai trasporti trasmessi in tempo reale da sensori o satelliti. Gli enti pubblici dovrebbero rendere disponibili tali dati tramite interfacce per programmi applicativi (API). Il testo concordato prevede che le serie di dati di elevato valore (serie di dati di grande importanza socioeconomica) sarebbero individuate in una fase successiva all’adozione della direttiva. Tali serie di dati dovrebbero essere rese disponibili gratuitamente in tutta l’UE, e dovrebbero essere leggibili meccanicamente e trasferibili in modo automatico per mezzo di un’API. La Commissione redigerebbe un elenco di tipi specifici di serie di dati di elevato valore in un atto di esecuzione separato, che si applicherebbe sia agli enti pubblici sia alle imprese pubbliche. (SEGUE)