Roma, 13 ott – “La cultura è l’asso nella manica del sistema Italia”: è quanto indicato dal ministro degli Affari Esteri Franco Frattini come fondamento della nuova strategia per la promozione della cultura e della lingua italiana all’estero. A commentare questa affermazione è Gherardo La Francesca, direttore generale per la Promozione e la cooperazione culturale del ministero degli Affari esteri, che individua quali temi principali di questo nuovo indirizzo multimedialità e nuove tecnologie della comunicazione, sinergia tra il pubblico e il privato, il ruolo degli Istituti di Cultura. Un primo importante passo in avanti è stato compiuto il 31 luglio scorso, con la firma congiunta dei ministri degli Affari esteri e dei Beni e le attività culturali, rispettivamente Franco Frattini e Sandro Bondi, di un memorandum d’Intesa. Un accordo che La Francesca giudica estremamente importante. “La rete che comprende in primis gli Istituti di Cultura ma anche le ambasciate, i consolati, le scuole italiane all’estero e i comitati della società Dante Alighieri – ha spiegato La Francesca – ha potenzialità enormi non completamente utilizzate. L’intesa con il ministero dei Beni culturali pone delle importanti premesse per migliorare e rendere più efficiente il suo utilizzo perché ci consente di attingere più facilmente all’immenso patrimonio culturale del nostro Paese. È anche necessario studiare nuove metodologie per trasmettere tali contenuti culturali facendo ricorso alle più moderne tecnologie della comunicazione”. Il memorandum sottoscritto da entrambi i ministeri prevede lo sviluppo di politiche di fund-raising capaci di coinvolgere anche il mondo delle imprese private: “Il rapporto con il mondo imprenditoriale – ha aggiunto il direttore generale – in quanto potenziale partner anche nel sostegno economico delle iniziative culturali, va rivisto e migliorato, seguendo tre direttive. Va innanzitutto data priorità ai grandi progetti di elevato livello qualitativo. Devono, poi, essere lanciati progetti che rispondano a precise strategie. Infine deve essere definito un efficace piano di comunicazione”.
(SEGUE)