Roma, 13 ott – “La “bolla” speculativa – ha specificato l’esponente del PdL – è scoppiata negli Stati Uniti: perché dobbiamo rimetterci tutti? Perché non s’impongono almeno per il futuro nuove regole ai mercati e a quei dirigenti bancari che guadagnano somme iperboliche (anche in Italia) e che, volenti o nolenti, si sono fatti fregare (o hanno fregato) e comunque a loro volta hanno danneggiato milioni di risparmiatori: perché non ci rimettono almeno lo stipendio e i loro ricchi arretrati? Questi furbacchioni che alla fine hanno firmato bilanci per lo meno irregolari devono proprio farla franca anche questa volta e a rimetterci dobbiamo essere tutti noi risparmiatori? Scusate, ma perché? Credo che il problema per lo meno si ponga, che la Magistratura dovrebbe cominciare a vederci chiaro bloccando i patrimoni personali di questi banchieri e, se per caso il loro patrimonio è nascosto all’estero, inquisirli come un qualsiasi contribuente infedele beccato dalla Finanza. Anche per questo mi è proprio piaciuto il ministro Tremonti quando giovedì alla Camera è stato chiarissimo nel chiedere di togliere dal testo del decreto qualsiasi copertura ai responsabili di questo macello. Nessuna fiducia potrà, infatti, più esserci nel mondo finanziario se non si avrà il coraggio di fare assoluta chiarezza a livello nazionale e internazionale colpendo i responsabili”. “Poi, finalmente, qualcuno capirà che il mercato senza regole è un’anarchia – ha concluso Zacchera – che la globalizzazione può essere una grande fregatura, che qualche controllo pubblico, se ben fatto, è sacrosanto, lecito e doveroso. Nei giorni scorsi non potevo che ricordare quando eravamo ragazzi e andava di moda leggere Ezra Pound: nel 1945 lo hanno messo in gabbia come fosse un matto ma, viste certe cose, forse più che matto era realista. Sicuramente non un ladro. Intanto come risultato collaterale della crisi avremo Obama presidente degli Stati Uniti: chi lo avrebbe detto?”.
(Erg)