Roma, 13 ott – La discussione sulla legge finanziaria 2009 è stata affrontata in sede consultiva in Commissione Affari esteri della Camera dove è stata colta una prima indicazione sulla volontà della maggioranza rispetto alle scelte operate dal governo. La maggioranza sostiene i tagli a tutto il ministero degli Affari esteri e in particolare a tre direzioni generali: la Direzione italiani all’estero e politiche migratorie, la Direzione per la promozione culturale e la Direzione per la cooperazione allo sviluppo. Il Partito Democratico ha votato contro la manovra economica e contro le scelte del governo: “In quella sede” – ha commentato Marco Fedi, deputato eletto in Oceania – ho dichiarato il mio appoggio alla proposta di relazione illustrata dal capogruppo Maran, sottolineando che nel corso del dibattito è stato dato nel complesso poco rilievo ai drastici tagli che sono stati apportati ai capitoli di spesa afferenti al tema degli italiani nel mondo. Ho segnalato il fatto che, a fronte di una riduzione del 22% nei trasferimenti ai ministeri e alle Pubbliche amministrazioni, in alcuni settori, come gli Esteri e in alcune Direzioni generali come quelle citate, si assiste a riduzioni del 60%, quando va bene del 50%, e in alcuni casi all’azzeramento delle dotazioni. Il taglio apportato alla Direzione generale italiani all’estero e politiche migratorie ammonta a 50 milioni di euro, mentre le dotazioni della Direzione generale per la promozione e la cooperazione culturale sono decurtate di 92 milioni di euro e quelle della Direzione generale per la cooperazione allo sviluppo subiscono un taglio complessivo di 479 milioni di euro”.
(SEGUE)