Roma, 8 nov – Il gruppo di apertura della spedizione, formato da 20 persone, è partito da Christchurch (Nuova Zelanda) con un volo del programma antartico statunitense diretto alla stazione McMurdo, per raggiungere il giorno seguente a bordo di due piccoli aerei (un Twin Otter ed un Basler) la base italiana Mario Zucchelli sul promontorio di Baia Terra Nova, atterrando sul ghiaccio di Tethys Bay. Il capo spedizione Alberto Della Rovere, tecnici specializzati dell’ENEA, personale delle Forze Armate addetti alla sala operativa, piloti di elicottero, un medico e un cuoco hanno provveduto al “disgelo” della base rimasta chiusa durante il lungo inverno australe quando le temperature, “più miti” sulla costa, scendono fino a -40°C. Questo primo gruppo ha riattivato i servizi della base e soprattutto ha preparato la pista di 3 km sul pack di ghiaccio idonea ad ospitare i servizi di trasporto intercontinentali, che per la prima volta quest’anno vengono realizzati attraverso la combinazione di ben quattro differenti vettori aerei. Nel corso di questa 34a campagna estiva proseguiranno i lavori per realizzare su terra a Boulder Clay l’aviopista che renderà la Mario Zucchelli un punto di riferimento anche per le basi vicine. Questo progetto “tutto italiano” sarà di fondamentale importanza per l’autonomia aerea del PNRA anche nei mesi successivi alla rottura del pack, che in genere avviene alla fine di novembre. (red / BIG ITALY)
