Roma, 9 nov – “Il vero problema è ridurre i tempi del processo e non far ricadere sul cittadino le conseguenze della inefficienza dell’apparato giustizia. Comunque tutto si può riformare; basta però ricordare che la ragionevole durata del processo è un principio fondamentale richiamato sia dalla Convenzione Europea sui Diritti dell’uomo, sia dall’art. 111 della nostra Costituzione”. Così, in un’intervista a Il Messaggero, la presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati la quale sottolinea che “La richiesta di maggiore sicurezza viene dai cittadini, dalle famiglie e dalle imprese. Nelle aree metropolitane si sente insicuro un cittadino su due. E i colpiti sono i più deboli, i più indifesi, a partire dagli anziani. La dialettica parlamentare ha confermato che ci sono idee diverse sulle ricette da adottare ma anche convergenze su alcuni punti. L’auspicio è che su queste materie si possa sempre trovare un ampio consenso perché la lotta alla illegalità e alla criminalità richiede un impegno costante e permanente”. Sempre in Senato è in discussione il decreto Genova. “Ho detto più volte – a Genova, in Calabria, in Umbria e lo ribadirò domani in Veneto – che quella del dissesto idrogeologico nel nostro Paese non è più “un’emergenza”. Siamo davanti a uno stato di pericolo permanente. I bilanci del maltempo ormai assomigliano a bollettini di guerra: morti, sfollati, centri distrutti, infrastrutture crollate. Da qui la mia proposta di istituire una Commissione d’Inchiesta sul dissesto idrogeologico: per mappare prima di tutto le aree a rischio e per dotare poi il tempo ed il lavoro della ricostruzione di una nuova normativa, semplificata e veloce, come quella che governa l’emergenza. Siamo fin qui campioni dell’emergenza e tartarughe della ricostruzione”. (PO / red)