Roma, 9 nov – Le affiliate estere attive nell’industria (8.493 unità), seppur in numero minore rispetto alle 13.236 affiliate attive nei servizi non finanziari, confermano una maggiore rilevanza economica: impiegano quasi un milione di addetti (62,9% del totale) e realizzano circa 298 miliardi di fatturato (68,4% del totale), di cui oltre 91 miliardi al netto degli acquisti di beni e servizi (68,9% del totale).
Nel 2016, si rilevano performance positive nella manifattura, dovute ad acquisizioni di multinazionali italiane all’estero e alla crescita di unità già esistenti, nelle industrie alimentari, delle bevande e del tabacco (+1,2% in termini di addetti, +3,1% del fatturato e +7% al netto degli acquisti di beni e servizi rispetto al 2015) e nella fabbricazione di prodotti chimici (+1,5% di addetti, +7,5% di fatturato e +10,1% al netto degli acquisti di beni e servizi). Nei servizi invece si riscontrano valori in crescita nell’istruzione, sanità e assistenza sociale, attività artistiche, sportive, di intrattenimento e divertimento, altre attività di servizi (+17,2% di addetti, +71,3% di fatturato e +87% al netto degli acquisti di beni e servizi), nelle attività dei servizi di alloggio e di ristorazione (+26,3% di addetti, +11,3% di fatturato e +10% al netto degli acquisti di beni e servizi) e nel noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese (+9% di addetti, +6,3% di fatturato e +18,7% al netto degli acquisti di beni e servizi). (red)