Bologna, 15 ott – C’è chi aiuta gli anziani soli, chi gli immigrati in difficoltà. Chi sceglie di dedicare un po’ del proprio tempo alla tutela del verde, chi dei monumenti cittadini. Il tutto gratuitamente. In Emilia-Romagna le organizzazioni di volontariato contano su un “esercito” di circa 700.000 aderenti; di questi, più di 80.000 sono volontari attivi. Risultano essere 2723 le organizzazioni di volontariato iscritte nel registro regionale (dati al 30 aprile 2008): 224 in provincia di Bologna, 89 in quella di Ferrara, 131 a Forlì-Cesena, 136 a Modena, 137 a Parma, 59 a Piacenza, 115 a Ravenna, 78 a Reggio e 90 a Rimini. Diversi i campi in cui “agiscono”: dal socio assistenziale al sanitario, dalla tutela dell’ambiente alla cultura, alla protezione civile. Il settore con il più alto numero di organizzazioni impegnate è il socio assistenziale (1059, ovvero il 38,89% del totale), seguito dal sanitario (889 quelle attive, il 32,65%) e dalla tutela dei diritti (168 associazioni che operano in quest’ambito, il 6,17%). Il volontariato dell´Emilia-Romagna ha una normativa propria: la legge regionale 12 del febbraio 2005. Oltre a disciplinare i rapporti fra le istituzioni pubbliche e le organizzazioni, individua il ruolo del volontariato nel nuovo sistema integrato dei servizi come espressione della capacità di auto organizzazione della società civile. Per fare ciò, la legge afferma un modo nuovo di intendere il rapporto tra istituzione pubblica e volontariato, improntato sulla piena applicazione del principio di sussidiarietà.
(SEGUE)