ANDREA POMELLA E L’UOMO CHE TREMA
“Nel momento in cui un individuo si interroga sul significato e sul valore della vita, egli è malato, dato che oggettivamente non esiste nessuna delle due cose”. Questa bella citazione di Freud raccoglie in sé molto de “L’uomo che trema” (Einaudi, 2018, 208 pagine, euro 18,50), ultima fatica del giovane scrittore romano Andrea Pomella che, col suo Anni Luce è stato tra i finalisti dell’ultimo Premio Strega. La citazione in limine costituisce in qualche modo l’antefatto di questo memoir, di questo tuffo (senza rete) nella storia della malattia. Si stima che siano undici milioni gli italiani affetti da quella che con terminologia necessariamente generica viene definita depressione maggiore. “L’uomo che trema” racconta dunque di una condizione tutt’altro che straordinaria, eppure unica, indicibile da altri che non sia chi giorno dopo giorno convive col male, lo combatte, infine lo riconosce, come fosse un’entità a sé stante, qualcosa con cui misurarsi ogni giorno. Se la condizione del depresso è comune a tanti, anche la scelta di scriverne non è nuova (uno per tutti, Giuseppe Berto col suo Male oscuro). Pomella ne è consapevole e tanti sono i rimandi, le citazioni, gli echi letterari nelle 208 pagine del suo libro. Ciò che però è unico e irripetibile è il coraggio di mettersi completamente a nudo di fronte alla pagina bianca, con una cronaca asciutta, anche spietata, con la scelta a tratti maniacale delle parole, perché nulla sia concesso ai luoghi comuni (o pregiudizi) più diffusi quando si parla di depressione, spesso ancora considerata un vago e non meglio precisato stato dell’umore, al fondo imputabile a una qualche debolezza di carattere. La prosa forte, impietosa e ferma, priva di enfasi, ma non di ironia fa sì che la lettura scorra veloce, appassionata e sì, emozionante. La banalità dei gesti quotidiani trasfigurati dal dolore che tutto travolge, affetti, memoria, casa, lavoro. E sullo sfondo Roma, le sue strade, i suoi tic, le borgate e i quartieri bene, parte anch’essa del racconto, al tempo stesso baratro e appiglio per uscirne.
“DOVE IL DESTINO NON MUORE” DI ELISABETTA CAMETTI
Elisabetta Cametti – opinionista TV sui casi di attualità e cronaca su Rai 1 e sulle reti Mediaset – è in tutte le librerie con “Dove il destino non muore”, il suo nuovo attesissimo romanzo pubblicato da Cairo. Un’avventura che attraversa il tempo per rispondere alla domanda su cui gli studiosi dibattono da sempre: perché Napoleone ha intrapreso la campagna d’Egitto, sapendo che ne sarebbe uscito sconfitto? Intrighi archeologici, cospirazioni, attentati e minacce si susseguono in una trama guidata dalla sete di verità, che porterà Katherine Sinclaire in un labirinto di conoscenze antichissime e di pericolosi segreti familiari. Il guardiano dei Musei nazionali delle residenze napoleoniche sa che la sua vera identità è stata scoperta. Stanno venendo a prenderlo. Ma non si farà catturare vivo, perché quello è l’epilogo di un piano scritto anni prima. L’eredità di Napoleone è in pericolo, e lui è pronto a trasferirla nelle mani
della bambina che ha visto crescere. Katherine Sinclaire, però, è all’oscuro di tutto. Sta presentando il suo ultimo bestseller a Roma, in un auditorium gremito di gente, e non può nemmeno immaginare che nei ricordi delle vacanze all’Isola d’Elba si nascondano le risposte ai più grandi interrogativi della storia. Sullo sfondo, due società segrete che da duecento anni si contendono la supremazia sulla verità. La prima, voluta da Napoleone stesso per proteggere le scoperte archeologiche che hanno costellato le sue imprese. L’altra è una delle organizzazioni più influenti al mondo. Al centro, il mistero della campagna d’Egitto. Katherine si lascerà coinvolgere in una cospirazione, i cui risvolti potrebbero mettere in discussione il corso degli ultimi millenni e le convinzioni acquisite sulle civiltà più antiche. E quando penserà di avere decifrato tutti gli enigmi che via via le si sono presentati, si
troverà intrappolata in uno sconvolgente intrigo familiare: l’inizio di un nuovo viaggio che la porterà lontano, in un futuro senza segreti nel passato. Là dove il destino non muore. Cametti, classe 1970, con una laurea in Economia e Commercio in Bocconi, da vent’anni si occupa di editoria e lavora tra Milano e Londra.
Nel 2013 ha pubblicato il primo romanzo della Serie K, I guardiani della storia, suo thriller di esordio e bestseller internazionale. Nel mare del tempo, secondo romanzo della Serie K, è stato pubblicato nel 2014. La stampa l’ha definita “la signora del thriller italiano” e la sua protagonista Katherine Sinclaire è stata battezzata “il contraltare femminile di Robert Langdon, l’eroe dei romanzi di Dan Brown”. Nel 2015 ha inaugurato la Serie 29 con il successo de Il regista (Cairo). Caino, secondo romanzo della Serie 29, è stato pubblicato nel 2016. Elisabetta è opinionista in programmi televisivi di attualità e cronaca su Rai 1 e sulle reti Mediaset. Ed è responsabile della rubrica Giallo&Nero del settimanale Nuovo. I suoi libri sono stati pubblicati in 12 paesi.
“NETWORKER VINCENTI” DI SPADONI CONQUISTA AMAZON
Sarà ufficialmente disponibile nelle librerie dal 15 novembre, ma su Amazon il nuovo libro di Gianluca Spadoni “Networker Vincenti –Storie di pescatori di uomini” è al primo posto nella classifica delle Novità più interessanti e nella Top Ten dei libri della categoria Impresa, Strategia e Gestione. Un successo che testimonia l’attesa che la pubblicazione del nuovo libro aveva suscitato, dopo le oltre 10.000 copie (e le sei ristampe) di “Dai che ce la facciamo”, il primo volume del 2016. Spadoni è imprenditore, autore, docente, ideatore e direttore di percorsi formativi: è uno dei più importanti trainer per le reti commerciali tradizionali e soprattutto il punto di riferimento in Italia nell’ambito del network marketing. Questo nuovo libro si propone di definire lo stato dell’arte del settore, grazie ad una esperienza più che ventennale che ha portato Spadoni a formare nei suoi corsi sul Networking oltre 200.000 persone. Il libro spiega e descrive la forte crescita che sta coinvolgendo questo innovativo canale di vendita, che interessa in Italia oltre 500.000 addetti con un aumento dei fatturati negli ultimi 3 anni del complessivo +40,27% e un volume d’affari nel 2017 di circa 3 miliardi di euro. Supera la confusione e fa chiarezza su una professione nuova e in grande espansione, con un linguaggio chiaro e uno stile diretto, dando la parola a quei “pescatori di uomini” che hanno fatto impresa con successo, e raccontandone le esperienze. “Oggi il mondo del lavoro è attraversato da grandi cambiamenti, che generano nuove attività, nuove strategie, nuove visioni, nuove prospettive – afferma Spadoni –Questa evoluzione va compresa, se si vuole essere al passo con i tempi e con le nuove professioni. Mutano i mercati, cambiano i modi con cui le persone si esprimono, ma i fattori per cui le persone eccellono restano gli stessi, ed il Network Marketing è oggi il sistema più evoluto per esprimerli. La condizione indispensabile per impegnarsi con successo in questo settore è quella di diventare un professionista specializzato: necessitano competenze manageriali, organizzative, commerciali, comunicative e di gestione delle risorse umane. Con questo libro il networker trova una chiave per interiorizzare l’opportunità che questo periodo storico offre, attraverso le parole e le storie di chi ha accolto questo nuovo modo di fare impresa e ne è diventato un rappresentante eccelso. “Networker Vincenti” è il modo che Gianluca Spadoni ha trovato per restituire, in maniera rielaborata e potenziata, ciò che ha vissuto in prima persona e che ha imparato nei suoi anni da professionista, per essere utile a chi si approccia per la prima volta a questa professione con una prospettiva di crescita personale e professionale.
“ROMA CAPITALE MALEAMATA” DI VITTORIO EMILIANI
Non c’è altra città “capitale” quanto Roma: enorme centro di potere nell’antichità e poi con la Chiesa universale. Eppure è con una maggioranza mediocre che il Parlamento dell’Italia unita il 23 dicembre 1870 vota il trasferimento della capitale da Firenze, secondo una volontà che era stata di Cavour, oltre che di Garibaldi e Mazzini. Capitale “inevitabile”, ma fra invidie taglienti. Una immagine sempre contrastata: matrona e ladrona, civilizzatrice e corruttrice. Scelte urbanistiche errate e speculazioni voraci, anche vaticane, ne intasano il centro, segregano l’immigrazione tumultuosa. Capitale incompresa dagli intellettuali, difesa dal solo Gabriele D’Annunzio, più tardi da Antonio Cederna. “Un suk” per Goffredo Parise, “la morte” per Mario Soldati. Questa è la cronaca viva e sofferta di due secoli in cui Roma è cresciuta di 15 volte. Ingovernabile senza strumenti speciali. E’ la “Roma capitale malamata” raccontata da Vittorio Emiliani nel saggio pubblicato dal Mulino. Emiliani, giornalista e scrittore, con il Mulino ha pubblicato “Il furore e il silenzio. Vite di Gioachino Rossini” (nuova ed. 2018) e “Il fabbro di Predappio. Vita di Alessandro Mussolini” (2010). Fra i suoi libri più recenti: “Cinquantottini. L’Unione goliardica italiana e la nascita di una classe dirigente” (Marsilio, 2016) e “Lo sfascio del belpaese. Beni culturali e paesaggio da Berlusconi a Renzi” (Solfanelli, 2017).
“L’ARTE IN SEI EMOZIONI” DI COSTANTINO D’ORAZIO
Desiderio, delirio, tormento, stupore, dubbio, allegria: emozioni antiche quanto l’umanità, che nei secoli gli artisti hanno raccontato in modi sempre diversi. “L’arte in sei emozioni” di Costantino D’Orazio (Laterza) è un viaggio affascinante tra capolavori dell’arte universale e dentro noi stessi. La storia dell’arte può essere raccontata da tanti punti di vista: attraverso le tecniche, i movimenti, le committenze, i linguaggi o gli stili. Questo libro sceglie un’altra strada. Ci invita a compiere un viaggio nel tempo, dall’antichità ad oggi, per scoprire come gli artisti hanno rappresentato le emozioni, quelle che si annidano nei nostri stati d’animo più ineffabili e affascinanti. Lo storico dell’arte Costantino D’Orazio ci guida tra capolavori famosi e opere meno note per accompagnarci alla scoperta del desiderio, del delirio, del tormento, dello stupore, del dubbio e dell’allegria. Sentimenti che l’umanità ha avvertito e considerato in maniera sempre diversa nel corso dei secoli. Dai reperti dell’antica Grecia ai capolavori del Rinascimento, dalle invenzioni del Barocco alle rivoluzioni del Romanticismo, fino alle provocazioni del Novecento, l’arte ha attinto alle emozioni delle donne e degli uomini creando simboli e personaggi per raccontarle. Eros per il desiderio, Prometeo per il tormento, Medusa per il delirio, Maddalena per lo stupore, Polimnia per il dubbio e i putti per l’allegria, sono solo alcune delle figure che svelano il tumulto di emozioni contenuto in queste pagine. Costantino D’Orazio è storico dell’arte presso la Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali. Curatore del Macro – Museo d’Arte Contemporanea di Roma – dal 2014 al 2017, collabora con l’Università Luiss e l’Università Link Campus. Conduce la rubrica AR-Frammenti d’Arte su Rainews24 e il programma Bella davvero su Radio2. Oltre a numerosi cataloghi di mostre, ha pubblicato Caravaggio segreto (2013), Leonardo segreto (2014), Raffaello segreto (2015) e Michelangelo. Io sono fuoco (2016) per Sperling&Kupfer e Andare per ville e palazzi (2015) per il Mulino.