Roma, 12 nov – “Casalino ha detto che lui non avrebbe mai potuto intendere
seriamente le parole che ha detto sulle persone con sindrome di #Down perché lui
stesso, omosessuale ed emigrato in Germania, ha sperimentato sulla sua pelle la
#discriminazione. Caro Rocco, il primo consiglio che mi sento di darti – a te,
che sei così esperto di comunicazione! – è che certe cose non si dicono neanche
per scherzo. Se hai vissuto in #Germania come me sai senz’altro quanto male possa
fare ad un bambino del sud il continuo riferimento ‘scherzoso’ agli italiani
mafiosi”. Lo scrive su Facebook la deputata del Pd eletta all’estero Angela
Schirò. “Ma, a parte questo, ci sono tantissime cose che voi, dal Governo,
potete fare perché nessuno debba sentirsi discriminato – scrive Schirò – . Ti do
qualche idea molto, molto concreta: Ricorderai che la #scuola #tedesca è molto
selettiva, e che a rimanere penalizzati sono spesso i bambini stranieri. Qualche
giorno fa ho chiesto al Ministro Moavero di aumentare i #fondi per il #sostegno
scolastico ai bambini italiani in Germania: mi dai una mano perché questo accada?
Sai, l’opposizione spesso non è molto ascoltata, ma sono sicura che tu potresti
far sentire la tua voce!”. “Ricorderai – aggiunge Schirò nel suo post – anche
come potesse essere difficile sentirsi #stranieri. Per questo ho due proposte,
semplici semplici. Approvate subito lo #IusSoli, perché nessun bambino debba
sentirsi straniero nel Paese in cui è nato e va a scuola. E poi cercate di
lavorare perché la #cittadinanza #europea diventi realtà: pensa a come sarebbe
stato bello, quando eri piccolo, poter dire “sono europeo”, e non “sono
italiano!””. “Già che ci sei, caro Rocco, ho ancora un’idea – conclude la
deputata eletta all’estero del Pd – Approvate anche la #Stepchild Adoption per
le coppie unite civilmente. Sai bene che renderebbe la vita più semplice per
tutti quei bambini che hanno due mamme o due papà, ma che ufficialmente, per lo
Stato, hanno un genitore solo”. ( PO / Gil)
