Roma, 12 nov – “L’Europa può ancora svolgere il suo ruolo di mediatore internazionale”. Nonostante il dominio di Cina e di Stati Uniti, ha affermato Romano Prodi al convegno “Italia, Europa: un nuovo riformismo” che si è tenuto oggi a Roma, il vecchio continente “è ancora il più grande esportatore e produttore industriale, ma non ha più un ruolo politico. Ci dobbiamo continuare a porre, invece, come i grandi risolutori delle crisi tra le potenze. Se vogliamo tornare a una coralità che tenga conto degli interessi di tutti, dobbiamo far sì che le prossime elezioni diventino le prime europee vere e proprie, perché le altre fino adesso sono state nazionali e trasferite in Europa. Dobbiamo fare una battaglia perché ci sia un confronto tra un candidato di centrodestra contro uno di centrodestra: c’è spazio per una battaglia politica e avere un unico candidato, con un programma e un disegno preciso è indispensabile per tornare alla politica e a un’Europa forte che torni al suo ruolo di grande mediatore internazionale. Abbiamo la possibilità di ricominciare il post Maastricht in modo tale che sia il passaggio a un più forte ruolo dei popoli. È il modo per far finire l’anti-europeismo, fondamentale perché il mondo ha bisogno di Europa”, ha concluso l’ex presidente della Commissione europea. (bur)
