Roma, 12 nov – “Andiamo incontro a un’Europa sempre più vecchia che tra 30 anni sarà un ventesimo della popolazione africana; un’Europa che chiudendosi sempre di più, piena di rancori e di timori, rischia di non cogliere il bisogno primario di accoglienza e di integrazione, che rappresentano l’unico modo di affrontare il futuro. La posta in gioco nelle prossime elezioni europee è di questa natura, ma abbiamo bisogno non solo di narrazioni diverse ma anche di narratori diversi”, lo ha detto Anna Maria Furlan, segretario generale Cisl, tra i partecipanti del tavolo di lavoro “Europa, democrazia sovranazionale e i valori della persona” in occasione del convegno “Italia, Europa: un nuovo riformismo” che si è tenuto oggi a Roma. (PO / bur)
