Roma, 16 ott – In una intervista al Pais Roberto Saviano conferma la sua decisione di volere lasciare l’Italia per “recuperare una vita normale”. “Voglio passeggiare, prendere il sole, camminare sotto la pioggia”, afferma lo scrittore di “Gomorra”, “voglio avere accanto i miei amici, poter ridere e non dover parlare sempre di me”. “Sono due anni – prosegue – che vivo sotto scorta e spero che le cose cambino, ma disgraziatamente finora sono solo peggiorate”. E quando gli viene chiesto se il suo trasferimento all’ estero non sia un modo per “obbedire al desiderio della camorra” risponde: “E’ quello che ho sempre pensato anche io. E lo penso ancora”. Ma, ribadisce, “ho voglia di recuperare un po’ di normalità e la mia dimensione privata, se fosse possibile”. Il quotidiano spagnolo ricorda quindi che un pentito, che nel frattempo ha ritrattato, ha svelato un piano dei Casalesi per uccidere lo scrittore entro Natale e che lo stesso boss camorristico Francesco Schiavone, detto Sandokan, ha minacciato Saviano scrivendo una lettera al suo avvocato nella quale si legge che “quel grande scrittore, che fa da portavoce a non so chi, deve smettere di calunniarmi, collegandomi a persone che non ho mai conosciuto”.