Roma, 16 nov – A novembre le imprese hanno in programma di rendere disponibili quasi 354mila posizioni lavorative, mentre sono 1.111.550 i contratti previsti entro gennaio 2019. Ancora in aumento la difficoltà di reperimento, che arriva al 30% delle entrate previste. E le nuove norme sulla Privacy e l’obbligo di fatturazione elettronica che scatterà da gennaio 2019 fa crescere la domanda di addetti all’amministrazione, alla contabilità e all’inserimento dati.
Sono alcune delle indicazioni che emergono dai programmi occupazionali delle imprese dell’industria e dei servizi, monitorate dal Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e Anpal.
Le dinamiche economiche stanno mostrando segnali di decelerazione su scala mondiale, europea e per l’Italia a causa di un aumento dell’incertezza sui mercati finanziari e per un rallentamento degli scambi internazionali, quindi gli andamenti congiunturali della domanda di lavoro delle imprese mostrano che, rispetto allo scorso mese di ottobre, a novembre si registra un calo sia delle entrate programmate (che passano da 369.860 a 353.720), sia delle imprese assumenti (da 227.050 a 177.020).
Comunque, la domanda di lavoro si mantiene in crescita rispetto alle previsioni di novembre-gennaio 2017: sono circa 145mila i contratti in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, quando erano 966.770. I settori che più contribuiscono a tale andamento sono le industrie metallurgiche e dei prodotti in metallo (+25,9%), i servizi dei media e della comunicazione e quelli dell’ICT (+23,7% e +23,1%), i servizi alle persone (21,6%), le industrie meccaniche ed elettroniche (19,6%) e le costruzioni (18,3%).
(SEGUE)