Bologna, 17 ott – Sono tre le associazioni emiliano-romagnole di Parigi e presto diventeranno quattro. La presidente della Consulta degli emiliano-romagnoli nel mondo, Silvia Bartolini, sarà a Parigi dal 22 al 24 ottobre per incontrare i nuovi soci e portare tre eventi culturali richiesti dalle associazioni per le loro manifestazioni annuali. Si parte il 22 ottobre con l’inaugurazione, alle 18.30 alla Maison d’Italie (7a Boulevard Jourdan) della mostra fotografica “Un italiano a Parigi” dedicata a Pietro “Pierre” Berdondini. Nato a Cotignola (Ravenna) nel 1898, Berdondini emigrò in Francia negli anni Trenta in cerca di lavoro, svolse i più svariati mestieri finché nel 1945 aprì il suo ristorante nel cuore della Ville Lumière, chiamandolo con il nome della città americana in cui si stava svolgendo la Conferenza di Pace. In breve, lo chef romagnolo riuscì ad attrarre ai suoi tavoli una qualificata clientela di fama mondiale. La mostra, che presenta le immagini più suggestive del libro d’Oro del ristorante, è stata presentata questa mattina nel teatro Binario di Cotignola (RA) da Silvia Bartolini, dal sindaco di Cotignola Antonio Pezzi, dall’assessore alla cultura della provincia di Ravenna Massimo Ricci Maccarini e dal promotore e dal curatore della mostra Rositano Tarlazzi. Presente anche Silvano Verlicchi del Gruppo Villa Maria, sponsor dell’iniziativa. La presidente Bartolini, ha sottolineato quanto sia importante valorizzare personaggi come Berdondini: “Persona stimata e di successo che ha lasciato un segno della regione nel mondo”. “La mostra – ha sottolineato – rappresenta il nucleo attorno al quale abbiamo costruito le giornate della Consulta a Parigi, che prevedono incontri con le associazioni e due eventi: i concerti dei Full Quartet e degli Enerbia, due generi musicali diversi, realizzati da artisti di qualità provenienti dall’Emilia-Romagna”. La Bartolini ha accolto con entusiasmo la proposta di riportare a Parigi, dove tutto è nato, le immagini del libro d’Oro di Berdondini: “Un’iniziativa che mi auguro sia uno stimolo affinché la Romagna svolga sempre di più un ruolo importante nell’ambito nella Consulta e delle associazioni degli emiliano-romagnoli nel mondo”.
(SEGUE)