Matera, 19 nov – “Questa terra da culla di civiltà è diventata una terra di riscossa. Questo è avvenuto tramite una mescolanza. E’ questa la forza delle nostre genti”. Lo ha detto riferendosi a Matera Michele Schiavone, segretario generale del Cgie. “Dobbiamo recuperare spunti attraverso la memoria. È una sfida e un impegno anche per gli italiani che vivono nel mondo. Nel ruolo che ci compete facciamo leva su passione identità e cultura. Questo sono gli italiani che vivono nel mondo”. Secondo Schiavone “quando si intrecciano esperienze ” si va lontano: “Dobbiamo nella transumanza creare sistemi nei quali gli italiani nel mondo con il loro agire possono identificarsi ed agire. Bisogna tenere vivi gli organismi di rappresentanza -ha sottolineato Schiavone – che hanno bisogno di essere coordinati. Occorrono i giusti strumenti e per alcuni aspetti il nostro paese è in ritardo . Serve uno sforzo comune”. Il Cgie dovrà “affrontare sfide e avrà un ruolo: – conclude Schiavone – guardare in alto e realizzare le aspettative dei 5 milioni di italiani che vivono nel mondo. Una famiglia immensa di cui il nostro paese può e deve contare”. (Gil)