Montesilvano, 20 ott – Deputato ma anche consigliere Cram, l’onorevole Antonio Razzi che ha ricordato il lavoro di squadra con i colleghi come Angeli e a Bafile “che ha prodotto molto nella pur breve scorsa legislatura. Ora speriamo bene, ma già l’esordio dei tagli ai Consolati e agli Italiani nel mondo la dicono tutta”. Razzi ha ricordato che, a differenza della precedente, nell’attuale i parlamentari eletti all’estero non sono determinanti numericamente. Anzi, il Governo Prodi vinse grazie proprio al primo voto degli italiani all’estero. E proprio su questo punto Razzi ha ricordato che “noi siamo gli unici in Parlamento votati dai cittadini; quelli in Italia, invece, sono raccomandati dalle segreterie dei partiti. “Passando alle proposte, il deputato presidente degli abruzzesi della Svizzera ha aggiunto che sta lavorando ad alcune proposte di legge come quella di “togliere l’usucapione o elevarlo a 30 anni”, perché, “quelli di cui non ci si può fidare in Italia sono soprattutto i parenti che rimangono a casa”. Anche la legge 53 per la riforma della scuola italiana all’estero per Razzi deve prevedere “insegnanti italiani che vivono all’estero e non quelli che vengono inviati dal Governo. Lo Stato risparmia e per gli alunni è meglio. Le scuole, poi, devono essere pubbliche e non privatizzate, perché all’estero può succedere che ci creino forme di gestione mafiosa”.
(Sis)