Zurigo, 20 ott – “Ricordare contemporaneamente il 60° anniversario del Primo Accordo di emigrazione tra Italia e Svizzera e il 45° anno di attività del patronato ITAL nella Confederazione Elvetica significa ripercorrere la storia e le vicende vissute dall’emigrazione italiana in questo Paese dal Dopoguerra a oggi”, con queste parole Dino Nardi, oggi coordinatore della UIM in Europa, ma già dirigente ed infine presidente dell’ITAL-UIL in Svizzera per oltre 35 anni, ha iniziato la sua relazione al convegno organizzato dall’ITAL-UIL per celebrare queste due importanti ricorrenze. Il convegno, tenutosi sabato 18 ottobre a Zurigo presso la sede del sindacato UNIA, aperto da un saluto del nuovo presidente dell’ITAL-UIL Svizzera, Mariano Franzin, e presieduto dal vice presidente Dario Marioli, si è poi sviluppato sulla relazione del dottor Giovanni Longu, esperto di flussi migratori, incentrata sull’Accordo di emigrazione italo-svizzero del 1948. Il dibattito è poi proseguito con gli interventi del presidente nazionale del patronato ITAL, Giampiero Bonifazi, e di Renzo Ambrosetti presidente del sindacato elvetico UNIA con il quale l’ITAL-UIL Svizzera ha un accordo di collaborazione. Hanno infine portato il loro saluto i parlamentari eletti nella Circoscrizione Estero in Europa, Laura Garavini, Gianni Farina e Claudio Micheloni, nonché il ministro Mario Fridegotto dell’Ambasciata d’Italia in Svizzera.
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