“La crescita della raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani si deve accompagnare alla crescita di una differenziata di qualità, che è sinonimo di riciclo. Più differenzi e meno paghi” spiega il ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, in una intervista al Corriere della Sera, guardando oltre la polemica sugli inceneritori per tracciare i prossimi passi della sua azione. Fissata al 31 marzo l’ipotesi di un nuovo accordo con Anci e Conai: “Anche i contributi ambientali vengono erogati in funzione della differenziata a crescere e anche per riciclo a crescere”. E aggiunge: “Per sviluppare l’economia circolare occorre promuovere una parte di impiantistica per il compostaggio dell’umido, ma deve essere in prossimità”. Infine il ministro sottolinea l’importanza dell’educazione ambientale per i giovani: “Ho firmato con Miur la settimana scorsa un protocollo d’intesa dove ho messo materialmente risorse, con ritagli di bilancio 2018, per la formazione”. Ma che modello di sviluppo propone? “La visione è tendere a rifiuti zero, a fare economia circolare. In una realtà come l’Italia priva di materie prime l’economia circolare porta due vantaggi: approvvigionamento interno e minore spesa. Poi, c’è un aspetto planetario, noi non siamo in grado più di sopportare economia lineare. La mia visione è quella fatta di microobiettivi: fare piccole cose in modo da lasciare a chi verrà dopo di me un solco sui cui proseguire”. Ma non manca di fare il punto sui termovalorizzatori: “Il Veneto ne ha chiusi due e la Lombardia ha previsto di chiuderne tre: la termovalorizzazione incomincia a languire. Con i numeri previsti per la differenziata la termovalorizzazione di nuova generazione sta cominciando a non interessare più”. E le polemiche tra Lega e M5S? “Che ci sia diversità di opinione è normale. Sono due forze politiche che a volte hanno idee divergenti ma la sintesi che si raggiunge via via, che io chiamo mediazione, mi sembra una buona. Salvini sostiene che i termovalorizzatori sono utili, ma nessuno dice che non lo siano. La questione è: nel territorio attuale servono in un business plan che dura 27 anni? Servono o sono cattedrali nel deserto? La linea in cui ci stiamo incanalando non è male”. (21 nov – red)