Roma, 21 nov – A dimostrare uno spiccato spirito umanitario sono invece i giovani che nel 47% dei casi ritengono giusto essere al fianco dei Paesi del Sud del mondo (tra i pensionati, tale risposta scende al 31%). Ma i giovani credono soprattutto nell’impegno delle Agenzie delle Nazioni Unite come la FAO e l’UNICEF (58% di fiducia tra gli under 34) piuttosto che all’operato svolto dalle chiese cattoliche e non (27%), in cui credono maggiormente gli anziani (41%), seguite dalle ONG laiche (23% fiducia riposta in media che sale al 37% per i giovani, soprattutto se studenti, e scende al 17% tra gli anziani). Per il 48% degli intervistati di tutte le età, però, la missione più importante a cui dovrebbe dedicarsi la Chiesa è proprio quella sociale. “L’indagine dimostra come gli italiani da un lato avvertano il bisogno se non addirittura il desiderio di mettere in pratica azioni di solidarietà internazionale, ma dall’altro, non sappiano come fare. Del resto – ha spiegato Giulio De Rita del Censis presentando la ricerca – si conferma una tendenza in atto da diversi anni: le istituzioni tutte, e non solo la Chiesa, hanno perso di fiducia. E questo pesa anche nelle azioni di solidarietà internazionale. Tutte le realtà devono riconquistare credibilità cosicché l’impegno etico possa tornare a esprimersi completamente. Soprattutto perché parliamo di un desiderio che esiste nell’animo e nelle intenzioni degli italiani, ma che deve essere incanalato nella giusta direzione”. Il Provinciale dei gesuiti di Italia, Malta, Albania e Romania, padre Gianfranco Matarazzo, ci parla proprio di questo lungo cammino per orientare e ravvivare un desiderio e un’istanza etica presente nel cuore degli italiani. “Arrivare a questo trentennale non è stato certo un cammino facile: è stato necessario un grande sforzo di ‘uscita’ da strutture e approcci tradizionali, segnati da assistenzialismo ed europocentrismo, per arrivare ad un MAGIS oggi credibile, che aiuti noi gesuiti ad aprirci alla sfida della cooperazione internazionale fra Nord e Sud del Mondo, in stretto legame con la missione universale della Compagnia di Gesù a favore dei paesi dove guerra e povertà segnano la vita di tante persone, comunità e chiese locali”. (SEGUE)