Roma, 21 ott – Per quanto riguarda il ruolo del nostro Paese, “fin dall’inizio della crisi, l’Italia si è attivata disponendo tempestivi interventi di emergenza. Due contributi di 200.000 Euro al Cicr e di 300.000 euro all’Unhcr hanno garantito assistenza di prima necessità alla popolazione sfollata ospitata nei centri collettivi. Inoltre, in risposta alla richiesta di aiuti formulata dal Governo georgiano, la Cooperazione Italiana ha organizzato due trasporti umanitari. Con un primo volo umanitario si sono forniti beni di prima necessità (coperte, tende, generi alimentari). Un secondo invio di materiali per via marittima è stato disposto, in collaborazione con la Croce Rossa ed ha consentito di allestire due cucine industriali nel campo profughi della città di Gori, a ridosso della zona direttamente interessata dal conflitto. Ad oggi sono stati assicurati oltre 250.000 pasti caldi. Il valore complessivo dei trasporti umanitari ammonta a circa 205.000 Euro. Infine, va menzionato il tempestivo arrivo di generi alimentari acquistati dal Programma Alimentare Mondiale grazie ad un contributo di emergenza di 500.000 euro erogato dalla Cooperazione Italiana prima del conflitto. Con i 1600mila euro che doniamo in occasione della Conferenza il totale degli aiuti italiani ad oggi è dunque pari a 2 milioni 805 mila euro’’. (Sis)