“La procedura di infrazione va discussa, io credo nella discussione e ne dialogo, capisco che qualcuno possa sentirsi disorientato in Europa. Ma non si può trattare l’Italia così dopo anni di massacri. Noi siamo disposti a migliorare la legge di bilancio e il decreto fiscale, ma il nostro impegno resta quello: oltre il 2,4 per cento non si va”. Lo dice il vicepremier Luigi Di Maio parlando con i giornalisti alla Camera. “Non ci devono chiedere di tradire gli italiani, perché noi non li tradiamo”.
Di Maio insiste poi: “L’Italia non è isolata in Europa. In questo momento il governo sta realizzando il programma elettorale del 4 marzo, e tanto paesi avranno una spinta da parte dei propri cittadini a cambiare molte delle regole del gioco con le elezioni Europee. Io voglio che l’Italia resti in Europa perché adesso ci sono i presupposti per cambiare le regole in gioco: non bisogna più tagliare i servizi ma cominciare a puntare su politiche espansive. Questo è un governo che sarà capofila ma credo che dopo le europee ne vedremo delle belle”.