Roma, 22 nov – La seconda parte del disegno di legge reca misure anticorruzione, reca disposizioni in materia di trasparenza dei partiti e movimenti politici e delle erogazioni effettuate in loro favore nonché disposizioni riguardanti le fondazioni politiche. Per quanto riguarda i partiti politici, le nuove disposizioni sono volte a rafforzare gli obblighi di trasparenza sia in ordine ai contributi ricevuti, sia alla presentazione delle candidature. E’ previsto, in particolare, l’obbligo per i partiti e movimenti politici – entro il mese successivo a quello della percezione – di annotare, per ogni importo ricevuto da contribuzioni o prestazioni complessivamente superiore a 500 euro, in un registro bollato dal notaio l’identità dell’erogante, l’entità del contributo o il valore della prestazione o di altra forma di sostegno e la data dell’erogazione. I medesimi dati devono essere riportati nel rendiconto del partito o movimento politico e contestualmente pubblicati sul relativo sito istituzionale. Con l’erogazione dei contributi o delle prestazioni si intende prestato il consenso alla pubblicità dei dati. Come detto, fanno eccezione i contributi occasionalmente corrisposti in contante per un importo complessivo non superiore a 500 euro nel corso di manifestazione ed eventi politici pubblici (per i quali resta fermo l’obbligo di rilasciarne ricevuta).
(Sis)