Roma 24 ott – Il presidente della commissione Esteri del Senato, Lamberto Dini, ha reso noto che nella riunione dell’ultimo Ufficio di presidenza “si è convenuto sull’opportunità di svolgere un’indagine conoscitiva sull’applicazione delle norme che regolano le elezioni nella circoscrizione Estero, con particolare riguardo alle questioni inerenti alle diverse Ripartizioni, nonché sui possibili interventi correttivi o di riforma. L’indagine si prefigge – ha spiegato Dini – di rivolgere l’attenzione del legislatore alle esigenze di partecipazione alla politica del Paese degli elettori italiani all’estero, i quali si fanno portatori di istanze ed esperienze variegate e della ricchezza di relazioni culturali maturate in contesti territoriali lontani ma connessi all’Italia dal punto di vista economico e sociale. L’indagine potrà articolarsi in audizioni e sopralluoghi. Tra i soggetti che possono apportare un significativo contributo – ha aggiunto – il ministro degli Affari esteri, gli altri ministri responsabili, l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, i responsabili delle strutture amministrative competenti, il Consiglio generale degli italiani all’estero, i Comitati degli italiani residenti all’estero (Comites). Potranno inoltre essere coinvolti i rappresentanti diplomatici di Paesi ove più consistenti sono le comunità italiane, studiosi ed esperti della materia. Qualora la Commissione Affari costituzionali, che nel corso della XIV legislatura ha svolto un’indagine conoscitiva sulle misure da predisporre per lo svolgimento delle campagne elettorali e l’esercizio del diritto di voto nella circoscrizione estero – ha proseguito Dini – deliberasse a propria volta lo svolgimento della medesima procedura informativa, essa potrebbe essere svolta da parte delle Commissioni riunite”. Dini ha anche reso noto che mercoledì 29, alle ore 14, il sottosegretario Alfredo Mantica sarà audito per rendere comunicazioni sulle politiche per gli italiani all’estero. La commissione Esteri, infine, ha varato anche una indagine conoscitiva sulla presidenza italiana del G8 e le prospettive della governance mondiale, per acquisire “elementi di valutazione circa gli orientamenti della politica estera del Paese, in vista dell’impegnativo ruolo che esso sarà chiamato a svolgere nello scenario internazionale”.
(Epa)