Roma, 29 nov – I Parchi Italiani sono i più premiati in Europa per il turismo sostenibile. La conferma è giunta oggi a Bruxelles con la premiazione delle nove aree protette che hanno ottenuto o confermato quest’anno la Carta Europea per il Turismo Sostenibile (CETS), un importante riconoscimento che attesta il processo partecipativo di un Parco con gli operatori turistici all’insegna dello sviluppo sostenibile. Sono nove le Aree Protette italiane premiate in Europa, cinque quelle spagnole, tre francesi, una tedesca e una della Gran Bretagna. Per l’Italia ottengono per la prima volta la CETS il Parco Regionale Alpi Apuane e l’Area Marina Protetta di Porto Cesareo; mentre la rinnovano i Parchi Regionali Veglia -Devero – Ossola; il Parco Nazionale Val Grande; il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise; il Parco Regionale Colli Euganei; il Parco Regionale delle Dune Costiere da Torre Canne a Torre San Leonardo; il Parco Nazionale della Sila e il Parco Naturale Adamello Brenta. La CETS è una procedura complessa, un processo di partecipazione in cui gli operatori che agiscono nella Area protetta sono parte attiva del sui temi del turismo sostenible. La CETS prevede l’elaborazione di strategie e piani d’azione particolareggiati per il territorio con l’obiettivo è produrre benifici per le comunità, per l’ambiente e per lo sviluppo delle comunità. “Oggi il turismo o è sostenible o non è – ribadisce il presidente di Federpachi– Europarc Italia Giampiero Sammuri – Ogni anno abbiamo 27milioni di presenze turistiche, una filiera che conta 105mila posti di lavoro e un valore di 5,5 miliardi. Numeri che confermano che i parchi e le aree protette italiane sono luoghi di grande bellezza, di natura, di paesaggi. Luoghi dove, insieme a flora e fauna da tutelare, ci sono comunità operose, territori ricchi di tradizione ed aperti alle innovazioni e alle sfide del futuro. Le Aree Protette hanno il compito di salvaguardare questi habitat e di trovare il giusto punto di equilibrio fra la conservazione e le necessità di sviluppo, che deve essere rigorosamente improntato alla sostenibilità ambientale.” (UE / BIG ITALY / SEGUE)