Berna, 27 ott – “Il Partito Democratico della Svizzera si è riunito nella giornata del 25 ottobre, in concomitanza e a sostegno della manifestazione nazionale di Roma, ed ha affrontato nell’occasione diversi temi e naturalmente anche quello delle iniziative, civili ma visibili, da promuovere in occasione della visita del sottosegretario per gli Italiani nel Mondo, Alfredo Mantica, a Berna. All’incontro hanno partecipato anche i parlamentari Franco Narducci e Gianni Farina, Luciano Neri del Coordinamento Nazionale della Circoscrizione Estero del PD, e il prof. Renzo Carli dell’Università “La Sapienza” di Roma. Tutte persone che ringraziamo per aver accolto il nostro invito e per il contributo alla discussione che hanno dato”. Lo scrive in una nota Anna Pompei Ruedeberg, consigliere del Cgie, co-coordinatrice del PD Svizzera “Per questo sconcerta la dura e incomprensibile dichiarazione del presidente del Comites di Zurigo, Da Costa, che uscendo dal suo ruolo istituzionale parla di quello che faranno o dovrebbero fare tutti gli altri, da noi esponenti Cgie ai parlamentari, entrando poi negli affari interni di un partito, il Pd, e attaccando immotivatamente scelte politiche e persone. Attacchi che credo non abbiano niente a che fare con la manifestazione ma con altre aspirazioni politiche personali espresse nella forma più offensiva e sbagliata. Rispetto alla dichiarazioni di Da Costa ritengo indispensabili pertanto due precisazioni: Da Costa parli come presidente del Comites di Zurigo e non dica al Cgie, ai parlamentari e al Pd della Svizzera cosa devono fare; Il rischio di cui parla Da Costa di “etichettamento della manifestazione di Berna” non esiste proprio, come non può esistere, però, neppure alcuna concezione “proprietaria” della stessa, né da parte del Da Costa né di chiunque altro”.
(Sis)