Roma, 30 nov – Per superare le gravi difficoltà attuali ma anche per far conoscere le grandi opportunità per la ripresa che si possono avere dalla valorizzazione delle storiche risorse – sottolinea la Coldiretti – agricoltori e pescatori sono scesi dalle montagne e dalle barche e hanno occupato il porto. Tra le ragioni della protesta – spiega la Coldiretti – ci sono l’aumento insostenibile dei costi del trasporto e il dissesto idrogeologico ma anche le lungaggini burocratiche ed i danni da animali selvatici come i cinghiali che mettono in pericolo campagne e città. Ostacoli che troppo spesso rischiano di compromettere la sopravvivenza delle aziende agricole del territorio.
Le richieste degli agricoltori – spiega la Coldiretti – vanno dalla semplificazione di procedure e burocrazia per le risorse del piano di sviluppo rurale alla soluzione del problema della fauna selvatica con i cinghiali che sempre più spesso si spingono fin dentro le strade di Genova e delle altre città della Liguria fino al riconoscimento del marchio Dop per l’oliva taggiasca, coltivazione simbolo del Ponente ligure che fino ad oggi – sottolinea la Coldiretti – non ha nessuna garanzia di tutela né per i produttori né tanto meno per i consumatori, anzi, essendo il nome varietale di una pianta d’olivo, chiunque nel mondo, può produrre e confezionare con il nome Taggiasca sia olive che olio extra vergine, sottraendo così risorse a veri produttori.
A simboleggiare la voglia di riscossa dei liguri una vera Arca di Noè ancorata nel centro del Porto con i migliori prodotti del mare e della terra, alberi da frutto, castagne, ortaggi, fiori, basilico, piante aromatiche, pesce e cozze, mentre sulla prua svetta grandioso un olivo. Alla manifestazione si sono uniti molti cittadini che hanno preso d’assalto il grande mercato di Campagna Amica a km zero partecipando alle dimostrazioni pratiche di vita rurale e marina, dalla sfilettatura del pesce all’uso de fiori in cucina fino alla preparazione del pesto al mortaio, mentre gli Agrichef e i FisherChef sono ai fornelli per far conoscere le antiche ricette della tradizione culinaria ligure.
(red)