Trento, 28 ott – Per quanto concerne nello specifico il progetto PRO.GA.NO. nel Chaco argentino, in cui abita una numerosa colonia di discendenti di emigrati trentini, “si ricorda che dal 1998 ad oggi, quindi in dieci anni, sono stati sottoscritti sei accordi tra la Provincia del Chaco e la Provincia di Trento, la cui applicazione ha comportato per la Provincia un impegno di spesa pari, complessivamente, a 1.824.003,49 euro, circa una media di 180.000 euro all’anno, ai quali bisogna aggiungere l’importo che investe il governo del Chaco e che si aggira sulla stessa cifra”. Questi finanziamenti “sono stati destinati non solo alla realizzazione della struttura per la macellazione e conservazione delle carni, ma anche a sostenere sette centri di sviluppo produttivoed alla commercializzazione dei prodotti. Dopo un periodo iniziale di difficoltà, ora con il nuovo governatore Capitanich l’attività è ripresa con esportazione del prodotto macellato”. La Provincia spiega inoltre che “le difficoltà sociali ed ambientali che condizionano la buona riuscita di questi progetti sono fortissime in paesi dalla forte instabilità politica ed economica, ma il 20 agosto ultimo scorso la Camera dei Deputati della Provincia del Chaco ha deliberato di esprimere il suo consenso per la firma di un nuovo accordo al fine di riprendere e garantire il proseguo del progetto PROGA.NO. D’altra parte – conclude la nota – se si tratta di realizzare interventi di solidarietà, non si dovrebbe ragionare con la logica di un investimento dal quale trarre profitti; perché in quel caso si tratterebbe non di interventi di solidarietà, bensì di investimenti commerciali”.
(Sis)