Roma, 30 nov – Per la prima volta dal 2014, l’economia italiana frena: nel terzo trimestre l’Istat rivede al ribasso le stime sul Pil, che diminuisce dello 0,1% rispetto al trimestre precedente ed è aumentato dello 0,7% nei confronti del terzo trimestre del 2017. La stima della variazione congiunturale del Pil diffusa il 30 ottobre 2018 era risultata nulla mentre quella tendenziale era pari a +0,8%. La variazione acquisita per il 2018 è pari a +0,9%. Rispetto al trimestre precedente, tutti i principali aggregati della domanda interna registrano diminuzioni, con una riduzione dello 0,1% dei consumi finali nazionali e dell’1,1% degli investimenti fissi lordi. Le importazioni e le esportazioni sono cresciute rispettivamente dello 0,8% e dell’1,1%. Non arrivano buone notizie neanche dal fronte del lavoro, con l’aumento della disoccupazione che si distribuisce su entrambe le componenti di genere e tutte le classi di età. Il tasso di disoccupazione sale al 10,6% (+0,2 punti percentuali su base mensile), quello giovanile aumenta lievemente e si attesta al 32,5% (+0,1 punti). Il Pil? “Lo faremo crescere” assicura il presidente del Consiglio Giuseppe Conte conversando con i giornalisti a Buenos Aires, dove è in trasferta per i lavori del G20. (SEGUE)