Roma, 3 dic – “Gli Usa e l’Italia hanno avuto da sempre, da quando esistono come concetto di Stato, relazioni positive tranne che nel periodo più fosco che portò alla seconda guerra mondiale. Non possiamo dimenticare che, grazie al piano Marshall e all’intervento degli Stati Uniti, l’Italia, nel secondo dopoguerra, seppe gettare le basi per quello che fu poi il miracolo economico, che cambiò il volto al nostro Paese”. Lo ha ricordato il ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Enzo Moavero Milanesi intervenendo alla conferenza “US-Italy Dialogue. The economics of bilateral relationship” organizzato dall’Aspen Institute di Roma. “L’Italia ed l’America sono, quindi, due popoli amici che non possono non andare d’accordo e che devono andarci. E, quando hanno visioni diverse, si siedono attorno ad un tavolo e ne parlano. Il secondo dopoguerra vuol dire fine anni ’40 inizio anni ’50, periodo in cui una classe politica ed il governo lungimirante – ha spiegato Moavero – seppe gettare le basi dei due pilastri della politica estera nel corso di tutti questi decenni: da un lato l’Alleanza Atlantica, la Nato, dall’altro l’Ue. Proprio grazie alla Cee prima, all’Ue dopo, ed all’Alleanza atlantica, alla capacità di restare uniti nei momenti più difficili, – ha sottolineato il ministro – che abbiamo avuto in Europa nel secondo dopoguerra anni di pace, che sappiamo quanto sia preziosa. Nell’Europa occidentale e orientale è, infatti, la presenza della Nato e dell’Unione europea a garantire la pace”.
(Pep)