Roma, 3 dic – “I Gruppi di Parola (GdP) sono una risorsa per la cura dei legami familiari nella separazione dei genitori”. Se ne è parlato oggi a Roma, in occasione dell’evento conclusivo di un progetto nazionale promosso dall’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza (Agia) in collaborazione con l’Università Cattolica del Sacro Cuore e l’Istituto Toniolo di Studi Superiori. Nel corso del 2018 sono stati realizzati dieci Gruppi di Parola nelle tre città coinvolte dal progetto (Roma, Napoli e Milano).
Annunciata la pubblicazione sul sito dell’Agia (www.garanteinfanzia.org) e dell’Università Cattolica (www.unicatt.it/consultoriofamiliare e https://progetti.unicatt.it/progetti-milan-psicologia-clinica-home) di una prima mappa dei centri in Italia rilevati dall’Università Cattolica dove si realizzano i Gruppi di Parola destinata a essere aggiornata dinamicamente. Da essa è possibile ricavare i recapiti dei GdP regione per regione, ove presenti.
Al convegno ha preso parte anche Lorraine Filion, prima ideatrice dei gruppi per i figli di genitori separati in Canada.
“Con i Gruppi di Parola bambini e ragazzi comprendono che l’esperienza della separazione dei genitori coinvolge anche altri coetanei. Insieme possono infatti condividere le emozioni ed esprimere il loro vissuto, con l’aiuto di professionisti specializzati. Parola, disegno, gioco e scrittura aiutano i bambini ad affrontare le difficoltà dei cambiamenti familiari e facilitano il dialogo con i genitori. La proposta che avanziamo è che i Gruppi di Parola entrino come misura strutturale nei piani nazionali per l’infanzia e per la famiglia” dice l’Autorità garante Filomena Albano. (PO / SEGUE)