Roma, 3 dic – I produttori gestiscono 40.043 allevamenti (-1,3% rispetto al 2016), le cui produzioni zootecniche costituiscono 94 prodotti di qualità attivi. Inoltre, utilizzano una superficie di 232.803 ettari (+17,9%), le cui produzioni vegetali formano, tal quali o trasformate, 164 specialità Dop e Igp attive. Le rimanenti 27 Dop, Igp e Stg non hanno un legame diretto con superfici o allevamenti di riferimento. L’esame del numero di prodotti attivi Dop, Igp e Stg per classe di operatori, produttori, trasformatori, allevamenti e superficie permette di analizzare la consistenza delle filiere per gruppi di denominazioni. I prodotti realizzati da meno di 500 operatori sono 237 (83,1% del totale), quelli ottenuti da almeno 3mila operatori sono 19 (6,7%). In particolare, le produzioni zootecniche che vengono realizzate in almeno 3mila allevamenti sono 17 (6% del totale) mentre in campo vegetale le specialità ottenute su almeno 3mila ettari sono 13 (4,6% del totale). Esaminando i principali prodotti di origine animale con oltre 3 mila allevamenti, il più elevato numero di strutture si trova in Sardegna (Pecorino Romano, Pecorino Sardo e Agnello di Sardegna). Fra le Preparazioni di carni tutti i principali prodotti hanno circa lo stesso numero di allevamenti, in quanto un allevamento può essere certificato contemporaneamente per più prodotti. Tra i prodotti di origine vegetale con oltre 3 mila ettari di superficie, per gli Oli extravergine di oliva prevalgono l’olio Toscano e la Terra di Bari mentre per gli Ortofrutticoli e cereali primeggiano il Fungo di Borgotaro e la Mela Alto Adige o Sudtiroler Apfel. (red)