Rosario, 29 ott -“No olvidar es asegurar el futuro” (“Non dimenticare è assicurare il futuro”): questo lo slogan dell’associazione dei familiari dei desaparecidos e dei detenuti politici argentini durante la dittatura, che ha incontrato a Rosario Fabio Porta (Pd), vicepresidente del Comitato per gli Italiani all’Estero della Camera dei Deputati. Il deputato, eletto nelle ultime elezioni nella Ripartizione Sudamerica, ha visitato i locali dove soltanto trenta anni fa venivano commessi dei crimini orrendi dalla polizia e dai servizi segreti argentini. E proprio in quei locali oggi ha sede l’associazione “Familiares”, che ha anche il compito di mantenere viva la memoria delle migliaia di vittime innocenti che li’ furono torturate e spesso uccise. Porta, accompagnato dal coordinatore della USEF in Sudamerica Ignacio Saenz, si è a lungo intrattenuto con i responsabili dell’associazione (la Presidente Elida Luna, la segretaria Yolanda Medina e il Segretario Ricardo Dominguez) che gli hanno consegnato una richiesta di contributo al progetto “Centro culturale della resistenza e della memoria”. “Un Paese senza memoria non ha futuro – ha detto Porta – Questo slogan, che potrebbe apparire vecchio è invece attualissimo, nel momento in cui anche in Italia si susseguono dichiarazioni anche da parte di membri del governo che tendono a cancellare o a sovvertire la memoria e il ricordo delle atrocità della dittatura fascista”. “Lo stesso discorso – ha continuato il parlamentare del PD – vale per la memoria dell’emigrazione, sempre più lontana dalle scuole e penalizzata anch’essa da una finanziaria che taglia in maniera drastica anche le risorse per l’importantissimo e tanto atteso ‘Museo dell’Emigrazione”.
(Sis)