Roma, 5 dic – Fenomeni estremi come questi, ma anche ondate di caldo, siccità o nubifragi, potrebbero essere sempre più frequenti, non resta quindi altra soluzione che imparare a prepararsi. “Dobbiamo adottare soluzioni per mettere in sicurezza i territori – ha commentato Vacchiano – e iniziare, partendo dalle scuole, a educare le nuove generazioni a saper leggere il territorio e il meteo perché alcune tragedie possono essere evitate con una maggiore cultura dell’ambiente”. Ricercatore di Assestamento forestale e Selvicoltura presso il dipartimento di Scienze agrarie e ambientali dell’Università Statale di Milano, Giorgio Vacchiano è tra gli 11 scienziati emergenti al mondo su 500 profili valutati secondo il Nature Index (pubblicazione di almeno un articolo nelle 82 riviste del Nature Index nel 2017 e il cui primo documento scientifico sia apparso meno di 20 anni fa). La rivista Nature lo ha inserito nella lista degli undici giovani ricercatori i cui studi stanno lasciando il segno. (red)