Mumbai, 5 dic – Secondo le previsioni dell’ultimo Rapporto Export di SACE, l’India fa parte delle quindici geografie “irrinunciabili” per il Made in Italy che nel 2017 hanno contribuito per 95 miliardi all’export totale italiano. Le esportazioni italiane nel Paese ammontano a 3,6 miliardi di euro e sono destinate ad aumentare anche nel triennio 2019-2021 con un tasso di crescita in media del 6,7%, cogliendo le opportunità offerte sia dagli ingenti piani di investimento di grandi corporate sia dal piano di sviluppo governativo “Make in India”, che punta a far diventare il Paese il nuovo snodo manifatturiero asiatico. Quest’ultimo aprirà interessanti opportunità per le imprese italiane soprattutto nei settori dei beni di investimento, in particolare per la meccanica strumentale, settore coinvolto in varie industrie, dall’automotive alla trasformazione alimentare, dall’energia alle telecomunicazioni. Fondata nel 1989 con l’obiettivo di offrire soluzioni finanziarie per la realizzazione di progetti infrastrutturali, oggi SREI è il maggiore gruppo indiano attivo nel settore. Con oltre 5,5 miliardi di asset gestiti, SREI è in grado di offrire un’ampia gamma di servizi lungo l’intera catena del valore nel comparto infrastrutturale: finanziamento dei progetti, servizi di leasing, consulenza e soluzioni finanziarie innovative per i propri clienti. Questa con SREI non è l’unica operazione conclusa nell’ambito della Push Strategy. Nel corso degli ultimi due anni, SACE SIMEST ha garantito più di un miliardo e mezzo di finanziamenti a diversi grandi buyer esteri, che si trasformeranno in commesse italiane. La kuwaitiana KNPC, importante società petrolifera, ad esempio, si è aggiudicata una linea di credito da 625 milioni di dollari; l’indiana Reliance Industries, colosso dal business diversificato che spazia dall’energetico ai beni di consumo ha beneficiato di una linea di credito da 500 milioni di dollari; e ancora la brasiliana Nexa, società attiva nel settore minerario che ha ricevuto una linea di credito da 62,5 milioni di dollari. Sono in corso di finalizzazione nuove operazioni in Brasile, Messico ed Emirati Arabi Uniti, nei settori infrastrutture, energia elettrica, gas e servizi idrici e chimico/petrolchimico.
(BIG ITALY / red)