Roma, 11 dic – “Non avremmo potuto immaginare un modo migliore per celebrare il 70° anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo che portando Rondine, il suo esperimento e i suoi giovani nella Sala Ecosoc delle Nazioni Unite, dove si discute di sviluppo”. Con queste parole l’ambasciatrice Mariangela Zappia, rappresentante dell’Italia alle Nazioni Unite, ha aperto l’evento “Leaders for Peace. Rondine youth appeal for human rights”, che ha visto Rondine Cittadella della Pace protagonista al Palazzo di Vetro di New York. “Quello di Rondine non è soltanto un esempio, ma un Metodo che credo le Nazioni Unite debbano prendere in attenta considerazione – continua l’ambasciatrice – L’Italia sostiene esempi come Rondine, che sono portati dalla società civile e sono rivolti alle giovani generazioni: questo, secondo noi, è proprio il modo di tenere alta la bandiera dei diritti umani e di garantire che questa Dichiarazione, che ha vissuto settant’anni, continui a vivere e creare quello per cui è stata pensata: costruire, attraverso il dialogo e il superamento delle differenze e delle discriminazioni, un futuro di pace”. L’associazione italiana, invitata dalla Rappresentanza permanente dell’Italia a portare alle Nazioni Unite la propria esperienza ventennale nella formazione alla pace di giovani provenienti da Paesi in conflitto, attraverso il Metodo Rondine per la trasformazione creativa dei conflitti, ha risposto lanciando la campagna globale “Leaders for Peace”, con cui si impegna a formare nuovi leader globali di pace, in grado di guidare la società verso la progressiva estinzione dei conflitti e nuove relazioni basate sul rispetto dei diritti umani. (PO / BIG ITALY / SEGUE)