Roma, 3 nov – La camorra torna a essere protagonista della stampa straniera, partendo da La Nacion che riporta “il violento attacco contro un gruppo di ragazzini dai 12 ai 16 anni”. Il quotidiano argentino, sottolinea come “la sparatoria di Secondigliano” abbia sollevato “critiche nei confronti della strategia del governo contro la camorra”. In proposito si cita il commento del sindacato autonomo di polizia: “Questo ennesimo fatto di sangue, che rischia di non essere l’ultimo”, dimostra che per “lottare contro il crimine organizzato non basta inviare l’esercito, ma occorrono mezzi e soprattutto personale addestrato delle forze di polizia”. Si evidenziano anche le critiche di Pina Picerno, esponente del Pd in Campania, secondo cui “non sarà la presenza dei militari a fermare la camorra”, bensì “un’operazione di intesa congiunta”. La Nacion evidenzia infine che l’assalto voleva essere “un’azione dimostrativa o un avviso della camorra ai familiari dei ragazzi”, che “sebbene non abbiano precedenti penali, appartengono a famiglie già note alle forze dell’ordine”. Anche El Pais dedica questa mattina ampio spazio all’agguato della Camorra a Secondigliano, un quartiere nella periferia di Napoli. Il quotidiano spagnolo sottolinea come l’invio dei soldati in Campania da parte del governo Berlusconi “si stia rivelando più di effetto che realmente efficace” e che “la nuova operazione della camorra è un ulteriore sintomo dell’escalation di violenze delle ultime settimane”. Per i sindacati della polizia i provvedimenti del governo si rivelano “una campagna demagogica” e citando le parole del segretario generale del sindacato Silp, Tommaso Delli Paoli, El Pais scrive: “L’attacco di Secondigliano è la prova del problema irrisolto della sicurezza e del controllo del territorio. Speriamo che su questa onda emotiva il governo non si inventi il militare di guardia per i circoli ricreativi”.
(Fam)