Roma, 3 nov – I giovani della Consulta degli emiliano-romagnoli nel mondo hanno chiesto a Comites e Cgie che le selezioni dei delegati alla prossima Conferenza dei giovani italiani “vengano fatte in collaborazione con le associazioni, selezionando giovani meritevoli”: “giovani che abbiano il sostegno degli altri giovani, rispettando la volontà delle associazioni e delle federazioni”. Proprio quello che, a fine settembre, aveva chiesto il presidente della Cne Rino Giuliani in sede di Comitato Organizzatore della Conferenza. Il Decreto del Mae, ricorda Giuliani, dice che “le designazioni dei delegati per ciascun paese verranno effettuate dai Comites operanti nel paese stesso, d’intesa con il CGIE e con il coordinamento della rappresentanza diplomatica competente, tenendo conto del lavoro preparatorio svolto dal CGIE negli ultimi anni”. Il metodo prescelto, quello della “designazione”, favorisce il “fai da te”, l’indicazione “ad nutum” ad opera di pochi – spiega Giuliani – Se si vuole mettere mano a una “legittimità sostanziale” va avviata una credibile procedura di confronto con le associazioni. Le associazioni non sono surrogabili dagli organismi direttivi o, a fortiori, da quelli esecutivi dei Comites. Secondo il presidente della Cne, per designare “i giovani meritevoli tra coloro che hanno dato il loro contributo attivo alla comunità ed allo sviluppo delle istituzioni italiane” il confronto con le associazioni non può essere sostituto da designazioni fatte a prescindere dal mondo associativo quali quelle di cui nel Comitato Organizzatore hanno dato notizia Erio e Nardelli odi cui precedentemente si è letto sulla stampa.
(SEGUE)