Roma, 3 nov – Un esempio, quello denunciato da Josè Tucci che, riferendosi all’Argentina, scrive: “Gli inviti alle associazioni, sono arrivati in qualche caso via e-mail il giorno 16 ottobre ed il termine per presentare le candidature era fino al giorno 20 dello stesso mese”, aggiungendo: “risulta molto difficile, se non impossibile che con così poco tempo si possano informare le associazioni e queste comunicarlo a posteriori ai loro membri”. Se questa difficoltà e questa impossibilità fossero riscontrabili in altre aree e venissero a sommarsi ad eventuali designazioni ad alta intensità discrezionale, scrive Giuliani – “dovremo prendere atto che molti dei i 420 delegati delegati non sono ma più semplicemente giovani scelti con le più diverse logiche dentro le quote nazionali prefissate. Le indicazioni scritte di Cgie e del Mae sull’osservanza di un equilibrio quantitativo tra i generi o per valorizzare le professionalità sono utili ma non esaustive. A poco più di un mese circa dallo svolgimento della Conferenza ed a giochi largamente fatti molte restano le perplessità che non fanno velo nell’esercitare il senso di responsabilità che in ogni caso contraddistingue l’azione della Cne soprattutto verso i giovani connazionali che per la prima volta si troveranno tutti insieme e che vedranno anche da vicino le sedi delle istituzioni repubblicane ed i loro altissimi rappresentanti. Tramite le 14 associazioni nazionali della Cne sarà ripetuta in queste ore alle associazioni di riferimento all’estero, nella eventuale carenza di loro coinvolgimento da parte di Comites e consolati, la sollecitazione a divenire parte attiva nella prevista procedura di selezione dei giovani”.
(SEGUE)