Roma, 14 dic – “Questa è una manovra che dice No agli italiani all’estero”. Ne è convinto Massimo Ungaro, deputato del Pd eletto all’estero. “Innanzitutto non vengono aumentati i fondi per i nostri Consolati che versano spesso in situazioni disastrose. Abbiamo bisogno di più contrattisti, più consoli onorari e più risorse per dare un servizio minimo ai nostri concittadini che non riescono nemmeno a rinnovare il loro passaporto e si trovano in situazioni drammatiche come in Venezuela o come nel Regno Unito di fronte alla Brexit”, afferma Ungaro a 9Colonne a margine della conferenza stampa svoltasi oggi alla Camera nell’ambito del Comitato di presidenza del Consiglio generale per gli italiani all’estero. Una manovra, aggiunge il deputato dem, che “dice no agli italiani all’estero perché non vengono aumentati gli esoneri per le tasse come l’Imu e la Tari, che ci fanno sentire cittadini di serie B: paghiamo tasse piene, anzi spesso molto spesso paghiamo l’Imu quando altri italiani in Italia non la pagano, e non abbiamo servizi dello stato minimi”. Soprattutto, spiega ancora Ungaro “la manovra smantella il nostro sistema di rappresentanza per gli italiani all’estero, che tutto il mondo ci invidia”. Un sistema fatto di “Comites, Cgie, Camere di commercio italiane all’estero e scuole italiane all’estero”, conclude il deputato del Pd ricordando che “non viene prolungato il Fondo cultura oltre il 2021. Tutto questo è un grande No per gli italiani all’estero. Noi chiediamo al governo di ascoltare le nostre istanze”. (Sip)